Categoria Poesia

Conforto

Tornasse almeno la Noia, i sedici anni tempo per leggere Pascal o Zarathustra – per potersi chiedere se per caso fossimo nati eroi soli in terra dispersa, stranieri a fantasie bianche bambine – e invece spremersi a ritrovarsi uomini d’età…

Contaminati

Non ci passo più da quelle stradedi quando freschi e incauti si viaggiavanella notte di città, da sud a nord,fermi in auto senza radioa vivere sordi per il tempo di un minuto.Non ci torneremo in queste piazze, io lo so,non…

Novembre, di prima

Maniacalmente svuotola mia esistenza astrattanel minuto quotidiano di voloinsieme all’airone nel parco– risale, lui, corrente di fiume– risalgo, io, passi lenti di vita Infine, medesima sostanza:aprire le bracciaal freddo di novembrecorrerecontro strida di autoper udire soltantolo scialaquio delle alidi aironi…

Carne d’altri

Così fatti d’altro non siamo di pelle, capelli, ossa, desidericreatisi carne anche se carneci è tolta. Potessi chiedere oggi, da carnead altra carne vita pulsante,che suono ha la parola sconforto?L’ascolto disegnata nell’animascarnificata fin solo agli occhi. Faccio caso alle sopracciglia,così…

Apri e chiudi

Sarebbe già abbastanza chiudere quantomeno i giornali della sera – i titoli, i manifesti ed i viventi morti bandiere alzate indifese come figli da padri accecati abbandonati. Sarebbe già abbastanza attendere – non certo ma chi sarà il Presidente attendere…

Dorme, Milano

E Milano che in fondo è casa di tutti silenzio per pochi, madre di molti punto di svolta, incrocio, ricordo – ingorgo di strade, scelte, rancori; ricordi Milano di giorni migliori oggi in riposo, domani in attesa, futuri di cuori…