LE PAROLE GIUSTE AI TEMPI DEL COVID-19

Non abbiamo mai usato così tante parole scritte come oggi.

La pandemia ci ha costretto, nel bene o nel male, a un nuovo stile di vita e a un modo di comunicare completamente nuovo. La comunicazione si è trasferita per la maggior parte online e oggi più che mai chi ha la responsabilità di scrivere sul web ha bisogno di assumersi la responsabilità di cambiare anche le proprie parole.

Ci sono alcune nuove linee guida che abbiamo imparato a seguire, tra tentativi ed errori, per adattare il copywriting al nuovo mondo in cui stiamo vivendo. Approfondiamo le 3 principali:

Sensibilità ed empatia

Le persone sono diventate molto più sensibili, dopo che la pandemia è entrata nelle loro vite con conseguenze diverse per ognuno. In questo momento è molto semplice essere fraintesi o risultare insensibili. Il tono di comunicazione troppo arguto, sarcastico o umoristico potrebbe essere inappropriato.

E’ meglio mantenere uno stile di scrittura positivo, serio e fiducioso. La differenza tra positività e umorismo è molto sottile, cerchiamo dunque di essere più accorti e proviamo sempre a metterci nei panni degli altri prima di pubblicare un messaggio.

E’ importante ispirare speranza e fiducia, senza però fare promesse o predizioni. Possiamo promettere solo una cosa ai nostri lettori in questo momento: stare loro vicini con contributi utili e di valore.

Escludi alcune parole dal tuo vocabolario

Se il tuo brand non si occupa strettamente di salute, ci sono alcune parole che non andrebbero proprio utilizzate, e per questo non c’è bisogno di molte spiegazioni. Evitiamo parole come contagioso, virus, virale, diffusione, pandemia, letalità e, in generale, tutte quelle parole ed espressioni correlate alla situazione sanitaria attuale.

Dimentichiamoci di definire un contenuto “virale”: oggi sarà un contenuto condiviso su larga scala. Sembrano parole innocue, ma per alcuni potrebbero significare molto di più.

Più contenuto, meno conversione

Per un copywriter sembra un suggerimento fuori luogo, ma teniamo in considerazione che oggi le persone, più che di pubblicità, hanno bisogno di comprensione, ascolto e intrattenimento positivo. Trascorrendo molto più tempo sul web e tra i social hanno bisogno di contenuti stimolanti e che li possano arricchire.

C’è bisogno di un contributo di solidarietà piuttosto che di pubblicità aggressive. Le conversioni arriveranno, come sempre, in maniera naturale e nel momento giusto. Ci sono espressioni come “Offerta limitata, affrettati!”, oppure “Prenota ora per non perdere il tuo posto” che in questo momento suonano abbastanza stridenti. Potrebbe sembrare un copywriting insensibile.

Stare emotivamente vicini al tuo pubblico e ai tuoi lettori è il compito principale del copywriter di oggi. Creare condivisione e sfruttare la comunicazione online per creare una rete di aiuto solidale farà bene agli altri, al tuo brand nel breve e lungo termine, e soprattutto anche a te.

Esempio

Uno degli esempi recenti più belli di vicinanza è il contributo che Giorgio Armani ha dato a Milano, sostituendo le sue pubblicità con un importante messaggio di solidarietà. Il contributo positivo dato da questo messaggio fa bene tanto ai milanesi oggi  quanto al suo brand nel tempo:

Daniela Morandini